ONERI Z€RO
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CASI DI SUCCESSO

Caso 1

In Veneto questo intervento NON È una demolizione e nuova costruzione, ma una ristrutturazione ed ampliamento.

Differenza tra quanto pagato e quanto dovuto = 42.000€

Caso 2

Casa unifamigliare con opere in difformità (in evidenza dalla comparativa allegata). Sanzione ingiunta complessiva €.104.807,18, con emesse due cartelle esattoriali e ricorsi pendenti. Sanzione ricalcolata complessiva €.47.001,12.

Differenza tra richiesto e dovuto €.57.803,06, integralmente restituiti previa sottoscrizione di accordo pubblico/privato. 

 

Caso 3

Questa è oggi – per legge – una RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA.


In base a tale presupposto, molte Regioni hanno previsto una riduzione del contributo di costruzione sino al 80%.


Pagare – invece – questo intervento, come nuova costruzione può costare al privato sino a 100.000,00€ in più. 

Caso 4

Costruzione di 4 edifici per circa 5000 mc.
Voi sarete tentati di attribuire l’errore nel non aver preso in considerazione in volume demolito (in giallo)! Non è così!
Superfici e volumi perfetti. Un UNICO ERRORE – davvero disarmante quanto elementare – sull’applicazione della Tabella per il calcolo del costo di costruzione, ha fatto si che al privato venissero chiesti 33.752,55€ in più!  

Caso 5

Trattasi di un modesto edificio unifamiliare costruito in zona agricola, in difformità dalla vecchia licenza.
Parte in giallo demolita in quanto non conforme.
La porzione residuale sanzionata con €.33.862,32.
Un unico errore in diritto: mancata applicazione delle prerogative dell’art.17, c.3, del TUE.
Sanzione restituita dopo 3 anni: €.16.931,16.

COME SUCCEDE IN PIU’ DELLA META’ DEI CASI, L’ERRORE STA’ NELLA MANCATA APPLICAZIONE DI UNA NORMA E/O NELLA INESATTA CLASSIFICAZIONE DELL’INTERVENTO. 

Caso 6

Intervento erroneamente autorizzato come nuova costruzione.
Intervento classificabile – per legge regionale – come ristrutturazione ed ampliamento.
Importo richiesto €.60.703,28.
Importo dovuto €.27.232,05.

Importo conteggiato in esubero di oltre il 100% della somma dovuta. 

Caso 7

Intervento di ristrutturazione. Corpo principale senza modifiche di sagoma.

La modifica suggerita dallo Studio – anche per ragioni di maggiore appetibilità commerciale – di modificare il progetto, ha permesso la RESTITUZIONE del 41% della somma già pagata! 

Sostanzialmente quasi 10.000 euro!

Caso 8

SANATORIE AL PARADOSSO.
Il nuovo trend per fare cassa.

Chiesti 9.725,00€ di sanzione.
E sapete come mai tutti questi soldi?
Perchè hanno, in palese violazione, frammentato gli abusi in ben 9 categorie di intervento. Poi raggruppate in tre tipologie di sanzione.
Sanzione dovuta 985,00€

Possono sembrare pochi per qualcuno, ma per una famiglia che voleva solo manutentare casa sono stati un salasso!

Caso 9

Attuazione intervento commerciale con ACCORDO PUBBLICO-PRIVATO.

RICHIESTI> 93.000€ di perequazione urbanistica + oneri di urban.ne in misura piena pari a 37.739€
TOTALE 130.739€

PAGATI > 8.147€ di perequazione + SOLO oneri di urbanizzazione secondaria (primaria scomputata)
TOTALE 23.577€

NON PAGATI = 107.162€
salvo il costo di costruzione

Caso 10

NUOVA COSTRUZIONE 4 EDIFICI per 18 unità abitative

Richiesti €.183.379,66 di costo di costruzione (oneri non dovuti).
Somma ricalcolata €.120.911,20.
STORNO ESEGUITO dopo 3 giorni dalla richiesta: €.62.468,46.

Un unico errore in diritto ha innalzato del 34% l’importo richiedibile legittimatamente.

Caso 11

Piccolo intervento Piano Casa, di demolizione parziale di edificio e ricostruzione con ampliamento sul medesimo lotto, per un totale di 650 mc.

RICHIESTI = €. 51.236,19
DOVUTI = ZERO

Progetto presentato – nei presupposti in diritto – in modo inadeguato ad ottenere l’azzeramento del contributo. Ed in questo modo il Comune ha chiesto una cifra astronomica per un privato!

Spesso, piccoli accorgimenti giuridici in sede di presentazione del progetto, possono portare persino all’azzeramento delle somme richieste a titolo di contributo.
Non vi aspettate che il Comune vi dica come fare! 

Caso 12

Questo sembra un intervento innocuo. Uno come tanti.
Ma solo all’apparenza.

Due piccoli condomini residenziali identici, di 3 unità abitative ciascuno. Ed uno si chiede come sia possibile sbagliare il conteggio dei contributi di costruzione in casi come questi.

RICHIESTI €.49.048,12.
RESTITUITI €.14.030,14

Uno di quegli errori “DIABOLICI” che i Comuni ripetono in quasi il 90% dei casi di nuova costruzione residenziale, e che, in questo caso, ha fatto lievitare il contributo del 28,6%. Questo errore pesa dal 10% al 30% del contributo di costruzione richiesto, in funzione del numero delle unità abitative che fanno parte dell’edificio. Pensateci quando richiederete il prossimo permesso di costruire.

Caso 13

Intervento di nuova costruzione di 14 villette a schiera. Eseguito dal 2009 al 2013 e controllato quasi allo scadere dei termini di prescrizione.

Oneri di urbanizzazione interamente scomputati in sede di convenzione urbanistica.

Costo di costruzione complessivo richiesto €.78.343,18

Due “piccoli” errori hanno comportato il pagamento del 38,8% in più = €.30.415,89 versati erroneamente 

Caso 14

Intervento di nuova costruzione di 28 unità, previa demolizione di modesti manufatti condonati.
Applicato il Piano Casa.

Oneri corretti.
MA DIMENTICATE TOTALMENTE 3 DISPOSIZIONI DI LEGGE CHE HANNO ALZATO DEL 67% IL COSTO DI COSTRUZIONE

Costo di costruzione richiesto = €. 32.537,23
Costo di costruzione dovuto = €. 10.739,47
DIFFERENZA = €. 21.797,75 

Caso 15

Piano Casa Ter Veneto.
Ampliamento edificio esistente con corpo staccato, e creazione di nuova unità abitativa.

DA 12.000 euro RICHIESTI DAL COMUNE > A ZERO euro.

Il professionista mi ha contattato in LinkedIn, e mi ha dato fiducia.
Sono stata molto felice di NON FAR PAGARE – ad una famiglia che voleva solo costruire una unità abitativa in ampliamento per la figlia – le somme richieste erroneamente dal Comune.